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        <titleproper>MINISTERO DELL'INTERNO</titleproper>
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        <publisher>Archivio Centrale dello Stato</publisher>
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      <unittitle encodinganalog="3.1.2">MINISTERO DELL'INTERNO</unittitle>
      <physdesc encodinganalog="3.1.5">84265 bb., regg. voll. e fascc.</physdesc>
      <unitdate encodinganalog="3.1.3">[non presente]</unitdate>
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      <p><![CDATA[Aggiornamento di Samuela Marconcini]]></p>
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      <p><![CDATA[Il primo ordinamento del ministero si ebbe con r.d. 9 ott. 1861, n. 255, cui fece seguito il r.d. 20 ott. 1861, n. 291, che ne stabiliva la prima pianta organica. Il decreto n. 255 del 1861 aboliva il segretariato generale previsto dal r.d. 10 giu. 1860 [Raccolta regno Sardegna, 1860, n. 4128.] del regno sardo, e ne ripartiva le competenze in quattro direzioni generali: centrale (personale, contabilità e servizi diversi); pubblica sicurezza; amministrazione comunale e provinciale, opere pie e sanità; carceri (che subentrava all'ispettorato generale delle carceri). Dipendeva dal ministero anche la direzione generale degli archivi generali del regno. Nel 1862 (r.d. 10 marzo, n. 4821 fu ricostituito il segretariato generale e furono soppresse la direzione generale centrale e quella dell'amministrazione comunale e provinciale, opere pie e sanità. Nel 1863 (r.d. 4 gennaio, n. 1194) fu soppressa anche la direzione generale di pubblica sicurezza. Nel 1864 (r.d. 30 ottobre, n. 1980) furono ricostituite la direzione generale dell'amministrazione comunale e provinciale e quella della pubblica sicurezza. Nel 1866 (r.d. 14 dicembre, n. 3475) le direzioni generali assunsero la denominazione di direzioni superiori e il ministero veniva così ripartito: direzione superiore dell'amministrazione, direzione superiore della pubblica sicurezza, direzione superiore delle carceri. Un unico ufficio provvedeva ai servizi di copisteria e spedizione. Nel 1868 (r.d. 23 aprile, n. 4551) veniva soppressa la direzione superiore della pubblica sicurezza e abolito il posto previsto per il direttore superiore. Nel 1869 (r.d. 2 gennaio, n. 4810) fu soppressa la direzione superiore dell'amministrazione e ricostituita quella della pubblica sicurezza. Nello stesso anno veniva istituito il servizio ispettivo per controllare l'attività degli organi dipendenti (r.d. 15 sett. 1869, n. 5362). In base al nuovo ordinamento dei servizi dell'amministrazione centrale, approvato con r.d. 3 lu. 1887, n. 4707, il ministero fu così organizzato: gabinetto, segreteria generale, ragioneria centrale (istituita nel 1870), direzione generale dell'amministrazione civile, direzione generale della pubblica sicurezza, direzione generale delle carceri, direzione generale della sanità pubblica. Con r.d. 11 nov. 1888, n. 5822, fu istituita una direzione centrale di tiro a segno nazionale, con attribuzioni consultive e di ispezione, poi soppressa. Nel 1891 (r.d. 29 marzo, n. 149) fu soppressa la direzione generale dell'amministrazione civile, ricostituita due anni dopo (r.d. 24 dic. 1893. n. 689). Durante la prima guerra mondiale furono istituiti nuovi uffici di sottosegretariato di Stato, uno con le funzioni d commissariato generale per gli approvvigionamenti alimentari e consumi (l. 7 ott. 1917, n. 1598), un altro per il disimpegno di speciali attribuzioni (istituito con d. 1 nov. 1917, n. 1817 e soppresso con l.4 genn. 1919, n. 42). Un nuovo ordinamento del ministero fu approvato con r.d.l. 9 nov. 1919, n. 2122, che però non modificava il numero e le attribuzioni delle direzioni generali. Nel 1922 (r.d. 31 dicembre, n. 1718) la direzione generale carceri e riformatori passava al ministero della giustizia e affari di culto. Nel 1927 i servizi del ministero venivano così ripartiti: gabinetto, segreteria particolare, ufficio del personale (gli affari del personale erano stati fino ad allora trattati da una divisione prima in posizione autonoma rispetto alle direzioni generali), direzione generale dell'amministrazione civile, direzione generale della pubblica sicurezza, direzione generale della sanità pubblica. Nel 1932 passarono al ministero dell'interno la direzione generale affari di culto e la direzione generale del fondo per il culto e del fondo di beneficenza e religione nella città di Roma. Nel 1937 (r.d. 7 giugno, n.1128) fu istituito un ufficio demografico, che divenne nel 1938 (r.d. 5 settembre, n. 1531) direzione generale demografia e razza. Nel 1939 (r.d. 27 febbraio, n. 333) fu istituita la direzione generale dei servizi antincendio, alle dipendenze della quale fu posto con l.27 dic. 1941, n. 1570, il corpo nazionale dei vigili del fuoco. In base al r.d. 15 apr. 1940, n. 452 relativo alla ripartizione dei servizi dell'amministrazione centrale, il ministero era così organizzato; gabinetto; segreteria particolare; otto " direzioni generali: pubblica sicurezza, amministrazione civile, affari generali e del personale subentrava all'ufficio del personale), sanità pubblica, affari di culto, fondo per il culto, demografia e razza, servizi antincendi; istituto di sanità pubblica retto da un ispettore generale. Durante la seconda guerra mondiale furono istituiti con r.d. 5 mag. 1941, n. 410, un ispettorato per i servizi di guerra, l'unione nazionale per la protezione antiaerea (UNPA) e la direzione generale per i servizi di protezione antiaerea. Con r.d.l. 9 giu. 1943, n. 588, l'ispettorato diventava direzione generale per i servizi di guerra. Nel 1945 con d.lgt. 31 maggio, n. 418 furono soppresse le direzioni generali demografia e razza, servizi di guerra e servizi di protezione antiaerea; con d. lgt. 12 lu. 1945, n. 417 fu soppressa la direzione generale sanità pubblica e venne istituito l'alto commissariato per l'igiene e la sanità pubblica posto alle dipendenze della presidenza del consiglio. Con d.l.c.p.s. 14 febbr. 1947, n. 27, veniva soppresso il Ministero dell'assistenza Post-bellica , e una parte delle sue competenze passavano alla direzione generale per l'assistenza Post-bellica istituita presso il ministero dell'interno. Nel 1948 il ministero era pertanto così organizzato: gabinetto; segreteria particolare; ufficio crittografico, telegrafico e cifra; sette direzioni generali: amministrazione civile, pubblica sicurezza, affari generali e del personale, affari di culto, fondo per il culto, servizi antincendi, assistenza Post-bellica. Quest'ultima, fondendosi con i servizi di assistenza e beneficenza della direzione generale dell'amministrazione civile, divenne con d.m. 1 giu. 1949 direzione generale dell'assistenza pubblica. Con l.12 ag. 1962, n. 1340, fu istituita la direzione generale per le attività assistenziali internazionali (A.A.I.) soppressa con d.p.r. 24 lu. 1977, n. 617: i servizi relativi alle attività assistenziali italiane e straniere sono confluiti in un'unica direzione generale dei servizi civili. In base al decreto n. 617 del 1977, è stata soppressa anche la direzione generale dell'assistenza pubblica le cui attribuzioni sono confluite nella direzione generale per la protezione civile e i servizi antincendi, mentre la direzione generale degli affari di culto e quella del fondo per il culto sono state fuse in un'unica direzione generale degli affari dei culti. Con d.p.r. 30 sett. 1963, n. 1409, fu istituita la direzione generale degli Archivi di Stato, che subentrava a ufficio centrale degli Archivi di Stato dipendente da la direzione generale amministrazione civile. Con d.l. 14 dic. 1974, n. 657, convertito in l. 29 genn. 1975, n. 5, la direzione generale degli Archivi di Stato veniva ricostituita presso il ministero per i beni culturali e ambientali, mentre presso il ministero dell'interno si creava un ispettorato per i servizi archivistici le cui attribuzioni sono state stabilite con d.p.r. 30 dic. 1975, n. 854. Una rilevante trasformazione in relazione al settore dell'ordine pubblico si è verificata con la l. 24 ott. 1977, n. 801 (Istituzione e ordinamento dei servizi per le informazioni e la sicurezza e la disciplina del segreto di Stato) che ha istituito il CESIS (comitato esecutivo per i servizi di informazione e di sicurezza) alle dirette dipendenze de presidente de consiglio, il SISMI (servizio per le informazioni e la sicurezza militare) alle dipendenze del ministero della difesa e il SISDE (servizio per le informazioni e la sicurezza democratica) alle dirette dipendenze del ministero dell'interno, attribuendo al presidente del consiglio dei ministri le decisioni sull'uso del segreto di Stato e la responsabilità politica dei servizi di informazione. [Tratto dal Sistema Guida Generale degli Archivi di Stato Italiani] ]]></p>
    </scopecontent>
    <custodhist encodinganalog="3.2.3">
      <p><![CDATA[Con d.m. 2 genn. 1944 del ministro dell'interno della repubblica sociale italiana, Guido Buffarini Guidi, era stato stabilito che le direzioni generali del ministero dell'interno in Roma. ad eccezione di quella della pubblica sicurezza, cessassero ogni attività che non fosse connessa a Roma città aperta e divenissero pertanto uffici staccati delle rispettive direzioni generali operanti nella sede di campagna. Trasferendosi al nord, il governo fascista trasferì gran parte degli archivi del ministero dell'interno (per la pubblica sicurezza il trasferimento riguardava la documentazione dal 1934 e, per certe serie particolari, anche da data anteriore) compresi quelli costituitisi nel periodo dei quarantacinque giorni. Successivamente al recupero di questa documentazione, che rimase a disposizione degli alleati fino alla consegna alle autorità italiane, andò perduto l'archivio del gabinetto per il periodo compreso tra l'inizio del secolo e la fine della repubblica sociale. Vedi Archivi in fotocopia e microfilm, Altri documenti microfilmati dalla Joint Allied Intelligente Agency.]]></p>
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          <unitid>san.cat.complArch.36962</unitid>
          <unittitle encodinganalog="3.1.2">DIREZIONE GENERALE PUBBLICA SICUREZZA (1861-1981)</unittitle>
          <physdesc encodinganalog="3.1.5">34810 bb., regg. voll. e fascc.</physdesc>
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          <p><![CDATA[Aggiornamento di Samuela Marconcini]]></p>
        </processinfo>
        <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
          <p><![CDATA[Con r.d. 9 ott. 1861, n. 255, fu istituita presso il ministero dell'interno la direzione generale di pubblica sicurezza, retta da un direttore generale e articolata per lo svolgimento dei servizi in due divisioni: una per il personale e una per la polizia amministrativa e giudiziaria.
Con r.d. 4 genn. 1863, n. 1194, la direzione generale venne soppressa e le funzioni di pubblica sicurezza furono svolte dalle due divisioni alle dirette dipendenze del segretariato generale.
Nel 1864, con r.d. 30 ottobre, n. 1980 la direzione generale fu ricostituita. Due anni dopo, con r.d. 17 lu. 1866, n. 3071, la sua denominazione fu sostituita con quella di direzione superiore di pubblica sicurezza retta da un direttore superiore e articolata in due divisioni. Con r.d. 23 apr. 1868, n. 4551, la direzione superiore di pubblica sicurezza fu nuovamente abolita e le sue funzioni passarono alla divisione seconda-polizia giudiziaria e amministrativa mentre le competenze relative al personale passarono alla divisione prima.
Nel 1870 la divisione seconda assunse il nome di pubblica sicurezza e nel 1877, con r.d. 25 giugno, n. 3925, anche le competenze relative al personale confluirono nella divisione seconda. In seguito al r.d. 7 ott. 1880, n. 5668, i servizi di pubblica sicurezza furono ripartiti in due divisioni: la seconda per la polizia giudiziaria e la polizia amministrativa e la terza per il personale di pubblica sicurezza; ad esse si affiancò un ufficio per la trattazione degli affari politici che assunse poi la denominazione di ufficio riservato. Dal 1880 al 1887 un prefetto in missione diresse i servizi di pubblica sicurezza, non essendo previsto nell'organico il ruolo di direttore dei servizi di pubblica sicurezza. Con r.d. 3 lu. 1887, n. 4707, venne nuovamente e definitivamente istituita la direzione generale di pubblica sicurezza retta da un direttore generale, di solito un prefetto. Negli anni successivi venne istituita la polizia dell'emigrazione e un ufficio esplosivi, mentre la polizia amministrativa in seguito all'ampliamento dei suoi compiti assunse la denominazione di polizia amministrativa e sociale. Nel 1917 fu creato un ufficio centrale investigazioni, quindi un ufficio per la prevenzione e la repressione dell'abigeato in Sicilia. Furono creati anche un ufficio valori, un ufficio di polizia ferroviaria e un ufficio del bollettino delle ricerche. Con r.d.l. 9 ott. 1919, n. 1846, i servizi della pubblica sicurezza furono ripartiti in cinque divisioni: gabinetto e servizio ispettivo, affari generali e riservati (che subentrava all'ufficio riservato), polizia giudiziaria, polizia amministrativa e sociale, personale di pubblica sicurezza.
Veniva istituito anche un ufficio informazioni, poi ufficio confidenziale. Dopo circa tre anni la divisione polizia giudiziaria e la divisione polizia amministrativa e sociale tornavano a confluire in un'unica divisione di polizia. Con r.d. 11 nov. 1923, n. 2395 il direttore generale della pubblica sicurezza assunse la denominazione di intendente generale di polizia e, con r.d. 20 dic. 1923, n. 2908, quella di capo della polizia. Dalla divisione del personale si staccavano nel 1926 i servizi di gestione contratti e forniture che si costituivano in divisione. In considerazione dei nuovi e più ampi compiti preannunciati con circolare della direzione generale n. 12982 del 25 sett. 1925 e attribuiti alla polizia con l'approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e della legge istitutiva del tribunale speciale per la difesa dello Stato, nel 1926, si ebbe una nuova riorganizzazione dei servizi della direzione generale, a seguito del r.d.l. 9 genn. 1927, n. 33 (Riordinamento del personale dell'amministrazione della pubblica sicurezza e dei servizi di polizia). Ne 1927 la direzione generale era pertanto così strutturata: segreteria del capo della polizia da cui dipendevano ispettori generali e regionali, divisione affari generali e riservati, divisione polizia politica, divisione polizia, divisione del personale, divisione polizia di terra e di mare poi detta di frontiera e trasporti, divisione forze armate di polizia e divisione gestione contratti e forniture.

Nello stesso anno passava alle dirette dipendenze del capo del governo il servizio stenografico, poi servizio speciale riservato, costituito nel 1925 nel ministero dell'interno.
Il r.d. 15 apr. 1940, n. 452, relativo alla ripartizione , degli uffici dell'amministrazione centrale del ministero - ancora in vigore - conferma che la direzione generale della pubblica sicurezza deve essere retta dal capo della polizia. Finita la guerra si è proceduto alla soppressione di quegli uffici che più specificamente riflettevano l'impronta del regime fascista, quali l'ufficio confino politico e la divisione polizia politica; sono stati gradatamente assunti dalla pubblica sicurezza quei servizi di polizia ferroviaria, stradale, portuale, postelegrafonica, espletati precedentemente dalla milizia volontaria sicurezza nazionale.
La 1.18 giu. 1955, n. 517 e il d.p.r. 25 ott. 1955, n. 932, hanno stabilito le norme per la collaborazione tra l'autorità giudiziaria e l'autorità dl polizia. Con 1.7 dic. 1959, n. 1083 sono stati istituiti i servizi di polizia femminile. Con d.m. 24 apr. 1961 fu approvato l'ordinamento interno dei servizi della pubblica sicurezza, e con successivo d.m. 6 ott. 1965 la direzione generale è stata cosi organizzata: segreteria; 14 divisioni: affari riservati, affari generali, affari legislativi e documentazione, personale di pubblica sicurezza, forze armate di polizia, scuole di polizia, polizia amministrativa, polizia criminale, polizia di frontiera e dei trasporti, gestione contratti e forniture, accasermamento forze di polizia, servizi tecnici e telecomunicazioni, motorizzazione, assistenza sociale; ispettorato di ragioneria, ispettorato del corpo delle guardie di pubblica sicurezza; istituti superiori di istruzione. Dipendono direttamente dalla direzione generale l'ispettorato generale di pubblica sicurezza presso la presidenza della repubblica, quello presso la Città del Vaticano e l'ispettorato generale di pubblica sicurezza presso il ministero dell'interno.]]></p>
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            <unitid>MI.DGPS.DAGR/UDS1</unitid>
            <unittitle encodinganalog="3.1.2">Divisione affari generali e riservati, Uffici dipendenti dalla sezione I</unittitle>
            <physdesc encodinganalog="3.1.5">7731 bb., regg. e fascc.</physdesc>
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            <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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            <unitid>div.poliz.polit.</unitid>
            <unittitle encodinganalog="3.1.2">Divisione polizia politica</unittitle>
            <physdesc encodinganalog="3.1.5">2047, di cui bb. 2007 e regg. 40</physdesc>
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            <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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            <p><![CDATA[L'archivio della divisione era organizzato in tre serie principali, Fascicoli per materia, Fascicoli personali e Fascicoli degli informatori, i cosiddetti fascicoli rossi. Sono conservate solo le prime due serie. Documenti in copia appartenenti ai fascicoli della terza serie, sono presenti nell'archivio dell'Alto commissariato per le sanzioni contro il fascismo e della Commissione per l'esame dei ricorsi dei confidenti dell'Ovra. La documentazione comprende informazioni trasmesse da confidenti e fiduciari, corrispondenza della divisione con gli uffici periferici e con le zone OVRA, relazioni degli uffici di investigazione politica delle questure, relazioni del servizio statistico, carteggio dell'ufficio censura.]]></p>
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            <did>
              <unitid>MI.DGPS.DPP, fascc.</unitid>
              <unittitle encodinganalog="3.1.2">Fascicoli per materia (1926-1944)</unittitle>
              <physdesc encodinganalog="3.1.5">278 buste</physdesc>
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              <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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              <p><![CDATA[Nei fascicoli sono presenti informazioni fiduciarie, corrispondenza della divisione con gli uffici periferici e con le zone OVRA, relazioni degli uffici di investigazione politica delle questure, relazioni del servizio statistico, carteggio dell'ufficio censura. ]]></p>
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            <bioghist encodinganalog="3.2.2">
              <p><![CDATA[I fascicoli sono descritti secondo la struttura del titolario che era costituito da lettere dell'alfabeto dalla A alla S seguite da una sintetica descrizione. Alcuni fascicoli versati in un secondo momento non presentano alcuna classifica e sono descritti in una categoria creata allo scopo e denominata Varie. In appendice sono invece descritti i fascicoli appartenenti a varie categorie rinvenuti nei depositi della Direzione centrale della polizia di prevenzione e da questa versati all'Archivio centrale dello Stato nel 2004. Per ogni fascicolo sono riportati gli elementi della classifica originaria seguiti da un numero progressivo di individuazione attribuito automaticamente nella fase di inserimento nel sistema informatico. Il titolo originale del fascicolo è compreso tra virgolette ed è preceduto dal numero di corda progressivo attribuito dall'ufficio versante ai fascicoli presenti in ciascuna busta]]></p>
            </bioghist>
            <otherfindaid encodinganalog="3.4.5">
              <p><![CDATA[Inventario cartaceo 13/156,3, a cura di Lucilla Garofalo - Carmela Pontecorvo, 2011 ]]></p>
            </otherfindaid>
            <c04 level="series">
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                <unitid>MI.DGPS.DPP, fascc., Q.</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">categoria Q. Varie</unittitle>
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                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                  <unitid>MI.DGPS.DPP, fascc., Q.219</unitid>
                  <unittitle encodinganalog="3.1.2">2518. "1.2 Ebrei italiani (1938-1942)"</unittitle>
                  <physdesc encodinganalog="3.1.5">fascicolo all'interno della busta n° 219</physdesc>
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                  <p><![CDATA[Ebrei italiani ]]></p>
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        <c02 level="subfonds">
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            <unitid>san.cat.complArch.37009</unitid>
            <unittitle encodinganalog="3.1.2">Divisione affari generali e riservati, Archivio generale (1870-1958)</unittitle>
            <physdesc encodinganalog="3.1.5">9528 bb. e regg.</physdesc>
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            <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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            <did>
              <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI</unitid>
              <unittitle encodinganalog="3.1.2">Ufficio internati (1940-1945)</unittitle>
              <physdesc encodinganalog="3.1.5">619 bb.</physdesc>
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              <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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              <p><![CDATA[Il regio decreto (rd) 10 giugno 1940 n. 566 (Applicazione della Legge di Guerra nei territori dello Stato) rendeva operanti le disposizioni della Legge di guerra italiana, approvata con rd 8 luglio 1938 n. 1415, la quale prevedeva all'art. 2 l'internamento dei civili appartenenti a nazione nemica. 
Come previsto dall'art. 289 della legge di guerra, il 4 settembre 1940 fu emanato il decreto del Duce inerente le disposizioni relative al trattamento dei sudditi nemici internati. All'art. 1 stabiliva che "I sudditi nemici internati possono essere raggruppati in speciali campi di concentramento ovvero essere obbligati a soggiornare in una località determinata." Durante il periodo di guerra, in base all'art. 1 del rdl 17 settembre 1940 n. 2374, il provvedimento fu applicato anche come misura preventiva di pubblica sicurezza nei confronti "degli elementi pericolosi e sospetti sotto il punto di vista militare e politico". L'internamento era disposto dal Ministro dell'interno presso il quale con un provvedimento del 10 giugno 1940 fu istituito un ufficio specifico denominato Ufficio internati. L'Ufficio era diviso in due settori che operavano nell'ambito della sezione I e della sezione III della divisione. Il primo - Internati italiani - era competente sui provvedimenti di internamento adottati nei confronti degli italiani sospetti dal punto di vista politico e degli ebrei italiani; l'altro - Internati stranieri - si occupava dell'internamento di persone appartenenti a stati nemici, degli ebrei stranieri o apolidi ma anche di italiani o stranieri sospetti di spionaggio.
]]></p>
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            <c04 level="subfonds">
              <did>
                <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">Categoria A4bis. Internati stranieri e spionaggio</unittitle>
                <physdesc encodinganalog="3.1.5">384 buste</physdesc>
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                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                <did>
                  <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,1-11</unitid>
                  <unittitle encodinganalog="3.1.2">Categoria A4bis. Internati stranieri e spionaggio. Affari generali</unittitle>
                  <physdesc encodinganalog="3.1.5">11 buste</physdesc>
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                    <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                  <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                  <p><![CDATA[Vi sono documenti prefettizi relativi alle varie località d'internamento, suddivisi per provincia, nel seguente modo:

Busta 1: 
1.	Ancona 
2.	Aosta 
3.	Aquila 
4.	Arezzo
5.	Ascoli Piceno
6.	Asti
7.	Avellino
8.	Bologna
9.	Brescia
10.	Corsica 
11.	Campobasso
12.	Catanzaro
13.	Chieti 

Busta 2:
14.	Cosenza e corrispondenza revisionata (fasc. 1°)

Busta 3:
             Cosenza e corrispondenza revisionata (fasc. 2°)
              Cosenza. Movimenti internati di Ferramonti

Busta 4:
15.	Cuneo
16.	Ferrara
17.	Firenze
18.	Fiume
19.	Foggia
20.	Napoli
21.	Littoria
Littoria (revisione corrispondenza)
22.	Lucca
23.	Macerata
24.	Matera
25.	Messina

Busta 5:
26.	Modena
27.	Nuoro
28.	Padova
29.	Palermo
30.	Parma:
A)	Montechiarugolo
B)	Salsomaggiore
C)	Altri comuni
D)	Scipione di Salsomaggiore
31.	Perugia
32.	Pescara
33.	Pistoia
34.	Potenza
35.	Rovigo
36.	Salerno
37.	Sondrio

Busta 6:
38.	Teramo
39.	Treviso
40.	Viterbo
Viterbo (revisione corrispondenza)
41.	Vercelli
42.	Novara
43.	Frosinone
44.	Como
45.	Trieste
46.	Piacenza
47.	Bari
48.	Apuania

Busta 7:
49.	Cattaro (passato al fascicolo 77)
50.	Rieti
51.	Americani (sudditi)
52.	Belgi
53.	Cinesi
54.	Dalmati (manca)
55.	Egiziani
56.	Francesi
57.	Greci
58.	Inglesi
59.	Jugoslavi
60.	Polacchi
61.	Atti di clemenza a favore d’internati (vuoto)

Busta 8:
62.	Corrispondenza revisionata (fascicolo completo)
63.	Dati statistici
64.	Scambio internati
A)	Scambio internati (Australiani)
Scambio internati (Ex Jugoslavi)
Scambio internati (Nord-americani) (vuoto; passato in A16/1943 fasc. person. Consolato nord-americano)
65.	Sfollati dalla Libia
65.1	Nucleo greco-ortodosso sfollato da Tripoli
66.	Croce Rossa Italiana
67.	Voci errate (abolito)
68.	Lipari – manifestazione comunista
69.	Sacerdoti della diocesi di Veglia
70.	Sovietici (sudditi)
71.	Vicenza
72.	Emigrazione internati
73.	Cremona
74.	Varese
75.	Belluno
76.	Venezia

Busta 10:
77.	Valori e somme appartenenti a ebrei ex Jugoslavi (sequestro)
78.	Fascicolo d’indole generale (vuoto)
79.	Benevento
80.	Pesaro
81.	Disposizioni varie relative al personale
81/A Disposizioni varie relative al personale (riservato)
82.	Internati provenienti dalle isole Joniche (greci)
83.	Terni
84.	Religiosi (studenti) della Compagnia di Gesù (trasferimenti)
85.	Pisa
86.	Istanze da parte d’internati
87.	Liberazione internati
88.	Imperia
89.	Forlì
90.	Roma
Seguono fascicoli non riportati nell’elenco generale e quindi non numerati:
Alessandria
Bergamo
Fiume
Genova
Genova (ebreo arrestato) (vuoto)
Gorizia
L’Aquila
Livorno
Mantova
Milano
Pavia
Savona
Spezia
Udine
Verona

Busta 11:
Internati civili stranieri di guerra
Campi di concentramento
Cinese non identificato fermato a Gorizia (atti passati in KIN-KIN.Na ignoti)
Croati internati
Croati internati in Italia (rimpatrio)
Croce Rossa Italiana – Corrispondenza varia
Domanda di un militare fratello internato
Ebreo tedesco internato a Monteroduni (passato in A4bis Schurmacher Eduard d’Ignazio)
Elenco nominativo internati civili stranieri (passato al fascicolo Croce Rossa Italiana)
Elenco sudditi nemici internati aggiornato
Greci internati in Italia
Internato civile “E. T.” (atti passati all’ufficio internati Ital. Fasc. Zeller Ennia Giovanni-ASG 32)
Internato trasferito da Tuscania a Cellere
Ex Iugoslavi (sloveni-montenegrini-serbi) detenuti o internati in Italia
Ospedali – Ricovero internati stranieri civili di guerra
Revisione corrispondenza internati stranieri civili di guerra
Richieste di notizie da parte dei Reparti
Scambio internati civili e militari con Paesi nemici
Equipaggi pirocisterne “Taigete” e “Arcola”
Sussidio giornaliero agli internati e confinati
]]></p>
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                  <p><![CDATA[Inventario cartaceo n° 13/121, a cura di M. Graziani, P. Franceschelli, M. Lanzieri, M. Giuseppina Petrera]]></p>
                </otherfindaid>
                <c06 level="item">
                  <did>
                    <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1</unitid>
                    <unittitle encodinganalog="3.1.2">Busta 1</unittitle>
                    <physdesc encodinganalog="3.1.5">13 sottofascicoli</physdesc>
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                      <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                  <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                    <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                  <c07 level="item">
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                      <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1,fasc. 2</unitid>
                      <unittitle encodinganalog="3.1.2">Aosta. Stranieri internati</unittitle>
                      <physdesc encodinganalog="3.1.5">82 carte</physdesc>
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                        <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                      <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                      <p><![CDATA[Si tratta prevalentemente di documenti legati al trasferimento a Ferramonti di Tarsia (Cosenza) di un gruppo di ebrei stranieri internati a San Vincenzo della Fonte (Aosta)]]></p>
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                        <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1,fasc. 2, Carmine Senise</unitid>
                        <unittitle encodinganalog="3.1.2">Carmine Senise</unittitle>
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                          <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                        <p><![CDATA[Risposta di Carmine Senise, capo della polizia, al “reverendo padre”: “fino a che si è potuto questo Ufficio ha destinato nei vari comuni gli ebrei stranieri che, per sfuggire ai campi di concentramento in Germania ed in Croazia si sono presentati alle nostre frontiere, dichiarandosi disposti a farsi internare nei nostri campi pur di non essere respinti nei paesi di provenienza. Ma ora, a seguito delle incursioni aeree nemiche, i posti disponibili nei comuni dovranno essere occupati dagli sfollati e, perciò, detti ebrei saranno inviati ai campi di concentramento. Naturalmente saranno presi in speciale considerazione gli ammalati ed i vecchi ed in tale senso si è telegrafato alla Prefettura di Aosta per quelli tra gli internati di San Vincenzo della Fonte che si trovano in tali condizioni sospendendo nei loro confronti il trasferimento a Ferramonti. Sono però spiacente di non potere dare uguali disposizioni anche in confronto degli altri, i quali dovranno invece raggiungere il campo. Con ossequio.”]]></p>
                      </scopecontent>
                    </c08>
                    <c08 level="item">
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                        <unittitle encodinganalog="3.1.2">Pietro Tacchi Venturi</unittitle>
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                          <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                        <p><![CDATA[Lettera di Pietro Tacchi Venturi dal Collegio San Francesco Saverio, Piazza del Gesù, 45, Roma, in cui si trasmette su raccomandazione dell'arcivescovo di Torino la supplica di un gruppo di ebrei che si trovano in confino libero a San Vincenzo della Fonte (Aosta) per non essere trasferiti a Ferramonti di Tarsia (Cosenza)]]></p>
                      </scopecontent>
                    </c08>
                    <c08 level="item">
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                      </did>
                      <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                        <p><![CDATA[Variazioni da apportare all’elenco degli ebrei stranieri internati nella Provincia di Aosta causa decessi o trasferimenti ]]></p>
                      </scopecontent>
                    </c08>
                    <c08 level="item">
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                        <physdesc encodinganalog="3.1.5">1 p.</physdesc>
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                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                        <p><![CDATA[Lettera di Signorelli, prefetto di Aosta, al Ministero dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Affari generali e riservati, sezione terza, in cui si comunica che gli ebrei stranieri internati a Castellamonte “si sono improvvisamente, sull’imbrunir dell’11 corrente, allontanati per ignota direzione, per tema di rappresaglia da parte delle truppe germaniche […] si ritiene che essi ritorneranno nel luogo d’internamento, dove hanno lasciato tutti i loro indumenti, non appena chiarita la situazione” ]]></p>
                      </scopecontent>
                    </c08>
                    <c08 level="item">
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                        <unittitle encodinganalog="3.1.2">Allontanamento da Cuorgné</unittitle>
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                      <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                      <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                        <p><![CDATA[Lettera di Signorelli, prefetto di Aosta, al Ministero dell’Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Affari Generali e Riservati, sezione terza, in cui si comunica che gli ebrei stranieri internati a Cuorgné “si sono improvvisamente, sull’imbrunir dell’11 corrente, allontanati per ignota direzione, per tema di rappresaglia da parte delle truppe germaniche che si sono spinte anche in questa Provincia. Sono state diramate le ricerche dei predetti, ma si ritiene che essi ritorneranno nel luogo d’internamento non appena sarà chiarita la situazione, essendo presumibile che abbiano trovato temporaneo rifugio nelle montagne vicine”]]></p>
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                    </c08>
                    <c08 level="item">
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                        <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1,fasc. 2, elenco ebrei internati</unitid>
                        <unittitle encodinganalog="3.1.2">Elenco degli ebrei internati a S. Vincenzo della Fonte </unittitle>
                        <physdesc encodinganalog="3.1.5">3 p.</physdesc>
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                          <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
                      </processinfo>
                      <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                        <p><![CDATA[Elenco nominativo degli ebrei internati a San Vincenzo della Fonte, per un totale di 101 individui (anche se non c'è scritto esplicitamente, si tratta di ebrei stranieri).]]></p>
                      </scopecontent>
                    </c08>
                    <c08 level="item">
                      <did>
                        <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1,fasc. 2, elenco ebrei internati provincia di Aosta</unitid>
                        <unittitle encodinganalog="3.1.2">Elenco degli ebrei internati in provincia di Aosta</unittitle>
                        <physdesc encodinganalog="3.1.5">14 p.</physdesc>
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                          <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                      </did>
                      <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
                      </processinfo>
                      <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                        <p><![CDATA[Elenco degli ebrei stranieri internati nei comuni della provincia di Aosta, con indicato: nome, cognome, data e luogo di nascita, rapporto di parentela, provenienza, comune d’internamento, abitazione, note]]></p>
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                    <c08 level="item">
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                        <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1,fasc. 2, elenco non trasferiti</unitid>
                        <unittitle encodinganalog="3.1.2">Elenco degli ebrei internati a S. Vincenzo della Fonte non trasferiti</unittitle>
                        <physdesc encodinganalog="3.1.5">2 p.</physdesc>
                        <langmaterial>
                          <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                      </did>
                      <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
                      </processinfo>
                      <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                        <p><![CDATA[Elenco degli ebrei ex iugoslavi internati civili nel comune di San Vincenzo della Fonte (Aosta) non trasferiti al campo di concentramento di Ferramonti Tarsia (Cosenza), perché giudicati "ammalati intrasportabili" dal medico provinciale, e relativi congiunti rimasti per l'assistenza]]></p>
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                    <c08 level="item">
                      <did>
                        <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1,fasc. 2, elenco per comune</unitid>
                        <unittitle encodinganalog="3.1.2">Elenco ebrei internati in provincia d'Aosta</unittitle>
                        <physdesc encodinganalog="3.1.5">11 p.</physdesc>
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                          <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                      </did>
                      <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
                      </processinfo>
                      <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                        <p><![CDATA[Elenco nominativo degli ebrei stranieri internati in provincia di Aosta, suddivisi per comune (Caluso, Castellamonte, Chiaverano, Cuorgné, Fiorano Canavese, Lessolo, San Vincenzo della Fonte), con indicazione della provenienza e rapporti di parentela ]]></p>
                      </scopecontent>
                    </c08>
                    <c08 level="item">
                      <did>
                        <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1,fasc. 2, elenco trasferiti</unitid>
                        <unittitle encodinganalog="3.1.2">Elenco degli ebrei internati a S. Vincenzo della Fonte trasferiti</unittitle>
                        <physdesc encodinganalog="3.1.5">3 p.</physdesc>
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                          <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                      </did>
                      <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                        <p><![CDATA[Elenco degli ebrei stranieri internati a San Vincenzo della Fonte (Aosta) dal 12 dicembre 1941, trasferiti a Ferramonti Tarsia (Cosenza) il 18 febbraio 1943]]></p>
                      </scopecontent>
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                    <c08 level="item">
                      <did>
                        <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1,fasc. 2, malumori </unitid>
                        <unittitle encodinganalog="3.1.2">Malumori per la presenza di internati ebrei</unittitle>
                        <physdesc encodinganalog="3.1.5">1 p.</physdesc>
                        <langmaterial>
                          <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                      </did>
                      <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
                      </processinfo>
                      <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                        <p><![CDATA[Lettera dattiloscritta con cui il Capo di Gabinetto comunica alla Direzione Generale di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno quanto espresso dal prefetto di Aosta in una nota del 9 dicembre 1942: “Tanto questo Federale, quanto il Comando della locale 12ª legione dei Regi Carabinieri, mi fanno presente che la presenza qui di ebrei stranieri internati […] dà luogo a vivo malumore tra queste popolazioni. Si tratta, per la quasi totalità, di persone danarose, che hanno affittato i migliori alloggi del luogo, che non badano allo spendere, alimentando largamente la borsa nera. Ora, il contrasto con i nostri sfollati, che, nei medesimi comuni di residenza degli ebrei, si sono dovuti accontentare ad abitare nelle cascine e talvolta nelle stalle, e che per i mezzi economici limitati a disposizione non trovano sempre sostentamento, dà luogo ai più aspri commenti e, come si è detto, a vivo malumore. Pertanto, sarebbe opportuno che gli ebrei stranieri venissero avviati a campi di concentramento, presso i quali ne sarebbe molto più facile la sorveglianza, mentre qui, per la limitata forza pubblica a disposizione, ne è pressochè impossibile”]]></p>
                      </scopecontent>
                    </c08>
                    <c08 level="item">
                      <did>
                        <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1,fasc. 2, richiesta di non trasferimento</unitid>
                        <unittitle encodinganalog="3.1.2">Richiesta di non trasferimento</unittitle>
                        <physdesc encodinganalog="3.1.5">2 p.</physdesc>
                        <langmaterial>
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                      </did>
                      <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
                      </processinfo>
                      <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                        <p><![CDATA[Copia dattiloscritta della lettera firmata dal dott. Alessandro Belié e da Oniyi Marton, rappresentanti i 101 internati ebrei di San Vincenzo della Fonte (Aosta), con la richiesta di non essere trasferiti a Ferramonti di Tarsia (Cosenza), indirizzata al cardinale Maurilio Fossati, arcivescovo di Torino ]]></p>
                      </scopecontent>
                    </c08>
                  </c07>
                  <c07 level="item">
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                      <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1,fasc.1</unitid>
                      <unittitle encodinganalog="3.1.2">Ancona</unittitle>
                      <physdesc encodinganalog="3.1.5">3 sottofascicoli</physdesc>
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                        <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                    </did>
                    <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                      <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
                    </processinfo>
                    <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                      <p><![CDATA[Corrispondenza della prefettura di Ancona con il Ministero dell'Interno a proposito delle località d'internamento presenti in provincia d'Ancona]]></p>
                    </scopecontent>
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                        <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1,fasc.1, Ancona</unitid>
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                        <physdesc encodinganalog="3.1.5">2 carte</physdesc>
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                          <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                      </did>
                      <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
                      </processinfo>
                      <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                        <p><![CDATA[La prefettura di Ancona trasmette al Ministero dell’Interno, Direzione Generale Pubblica Sicurezza, Divisione Affari Generali e Riservati, sezione II, l’elenco nominativo degli internati giunti ad Ancona il 5 maggio 1942, provenienti dalla Dalmazia a bordo del piroscafo Stamira, con indicate per ciascuno le rispettive destinazioni, ovvero i campi a cui sono destinati in Italia: Pisticci, Ferramonti di Tarsia, Lanciano ecc.]]></p>
                      </scopecontent>
                    </c08>
                    <c08 level="item">
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                        <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1,fasc.1, Ancona, int.</unitid>
                        <unittitle encodinganalog="3.1.2">Ancona. Internati civili stranieri</unittitle>
                        <physdesc encodinganalog="3.1.5">1 carta</physdesc>
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                          <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                      <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
                      </processinfo>
                      <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                        <p><![CDATA[Copia del telegramma della prefettura di Osimo n° 05287 del 30 dicembre 1943 diretto al Ministero dell’Interno, Direzione Generale Pubblica Sicurezza, Divisione Affari Generali e Riservati, sezione seconda, con cui si preda di sospendere il trasferimento degli internati  al campo concentramento di Sassoferrato perché è stato soppresso.]]></p>
                      </scopecontent>
                    </c08>
                    <c08 level="item">
                      <did>
                        <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,b.1,fasc.1, Fabriano</unitid>
                        <unittitle encodinganalog="3.1.2">Fabriano</unittitle>
                        <physdesc encodinganalog="3.1.5">3 carte</physdesc>
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                          <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                      </did>
                      <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                        <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
                      </processinfo>
                      <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                        <p><![CDATA[Documenti relativi al campo di concentramento di Fabriano, con “elenco nominativo degli internati del campo di concentramento di Fabriano che desiderano lavorare” alle dipendenze della ditta Massaria di Fabriano]]></p>
                      </scopecontent>
                    </c08>
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                </c06>
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              <c05 level="series">
                <did>
                  <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.A4bis,12-384</unitid>
                  <unittitle encodinganalog="3.1.2">Categoria A4bis. Internati stranieri e spionaggio. Fascicoli personali</unittitle>
                  <physdesc encodinganalog="3.1.5">372 buste (da busta 12 a busta 384) con 15.299 fascicoli personali</physdesc>
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                    <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                </did>
                <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                  <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                  <p><![CDATA[I fascicoli, che hanno un intestatario ma riguardano spesso un gruppo o nucleo familiare, si riferiscono alle persone che furono effettivamente internate. L’istituto dell’internamento fu regolato da un decreto del Duce del 4 settembre 1940 che all’art.1 cita “I sudditi nemici internati possono essere raggruppati in speciali campi di concentramento, ovvero essere obbligati a soggiornare in una località determinata dal provvedimento d’internamento” ed all’art. 2 “(…) la disciplina concerne soprattutto l’orario di libera uscita per gli internati e il divieto di interessarsi, in modo palese od occulto, di argomenti politici o militari…”. I fascicoli, intestati ad una o più persone, riguardano stranieri, sospetti di spionaggio sia italiani che stranieri e, in seguito all’ordine di arresto emanato dal capo della Polizia Arturo Bocchini nel giugno 1940, ebrei “appartenenti a Stati che fanno politica razziale” ed ebrei apolidi. Il fascicolo aveva origine, solitamente, con la proposta di internamento e l’assegnazione, da parte del Ministero dell’Interno, ad un campo di concentramento o ad un comune di internamento libero. La documentazione è costituita prevalentemente dalle comunicazioni tra le varie prefetture ed il Ministero su tutto quello che riguardava la vita dell’internato: allontanamento o trasferimento da un campo ad un comune o viceversa, ricongiungimenti familiari, “licenze temporanee”, stato di salute, visite mediche, diaria giornaliera, vestiario, alimentazione, proscioglimento… Non mancano lettere di carattere privato, presenti nel fascicolo perché sequestrate o copiate in quanto inviate a personalità di rilievo con particolari richieste.Nei documenti di questa serie archivistica sono contenuti frammenti di vita degli internati, anche se letti attraverso la lente dell’amministrazione fascista.
Francesca Cappella, ottobre 2007 (introduzione all'inventario)
La descrizione dei fascicoli comprende: titolo, date estreme, presenza di documentazione fotografica o a stampa, eventuali annotazioni sul passaggio di atti ad altri uffici o categorie. Inoltre, dove disponibili, sono fornite in nota informazioni biografiche su data e luogo di nascita, nazionalità o cittadinanza. Circa quest’ultima informazione è necessario tenere presente che sono state riportate nelle schede le definizioni utilizzate in origine dall’Ufficio Internati, anche se la segnalazione di nazionalità o cittadinanza non sembra essere stata fatta rispettando sempre i medesimi parametri. Ad esempio: una persona nata in Jugoslavia, è definita a volte jugoslava, altre ex jugoslava, croata, dalmata, serba o montenegrina. Anche la trascrizione dei nomi e cognomi stranieri riporta fedelmente quanto scritto sulla copertina del fascicolo e nei documenti; ed anche in questo caso non sembra che sia stato seguito un criterio coerente, alternando ‘italianizzazione’ e fedeltà di trascrizione. Puntuale e coerente, invece, la segnalazione e individuazione degli ebrei. L’interesse di questa serie archivistica è dato dal fatto che offre uno spaccato, quasi esaustivo, sull’universo concentrazionario italiano durante gli anni 1940-1944. ]]></p>
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                <bioghist encodinganalog="3.2.2">
                  <p><![CDATA[La serie è collegata con altre serie archivistiche, sempre pertinenti ad uffici della Divisione affari generali e riservati. Numerosi infatti sono i fascicoli privi di documenti ma recanti l'indicazione del passaggio degli atti al Casellario politico centrale, all'Ufficio confino politico, all'Ufficio internati italiani o ad altra categoria e principalmente alla categoria A16-Stranieri ed ebrei stranieri e alla categoria A4-Informazioni su persone, stranieri (spionaggio).
Dal 1946 le competenze relative agli ex internati, ai campi di concentramento e alla gestione della contabilità con le prefetture relativamente alle spese da queste sostenute per gli internati e per i confinati, sia durante la guerra che dopo, passarono alla Divisione servizi informativi e speciali, da poco costituita, e successivamente alla Divisione Affari riservati, che fu istituita nel 1949.]]></p>
                </bioghist>
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                  <p><![CDATA[Inventario cartaceo n° 13/121,1, in 4 tomi, a cura di Francesca Cappella e Nazzareno Mosciatti, con il coordinamento scientifico di Lucilla Garofalo, riversato completamente online, e consultabile fascicolo per fascicolo, nominativo per nominativo, all'indirizzo web
http://search.acs.beniculturali.it/OpacACS/inventario/IT-ACS-GEAST0257-000]]></p>
                </otherfindaid>
              </c05>
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              <did>
                <unitid>MI.DGPS.DAGR.UI.E/I,E/C</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">E/C ed E/I Ebrei in campo di concentramento e in località d'internamento</unittitle>
                <physdesc encodinganalog="3.1.5">32 buste, contenenti 784 fascicoli personali di ebrei internati</physdesc>
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                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                <p><![CDATA[L’internamento dei sudditi nemici fu disposto con l’entrata in guerra dell’Italia, dal R. D. 10 giugno 1940 n. 566, che rendeva operanti le disposizioni del R.D. 8 luglio 1938 n. 1415 che prevedeva, all’art. 2, l’applicazione della legge di guerra e quindi l’internamento dei civili nemici, cioè appartenenti a nazionalità nemica. La competenza sull’internamento era del Ministero dell’Interno, che la svolgeva attraverso l’Ufficio Internati [...]. A questo ufficio sono riconducibili le diverse serie archivistiche relative agli internati: A5G32 Seconda Guerra Mondiale, A/I e A/C Ariani in campo di concentramento e in località di internamento, E/C ed E/I Ebrei in campo di concentramento e in località di internamento, nonché la cat. A4bis Internati stranieri e Spionaggio. [Francesca Cappella, ottobre 2007]

N. B. "E" sta per "Ebreo/a";
 "I" per "campo d'internamento";
 "C" per "campo di concentramento"]]></p>
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                <subject source="ehri_terms" authfilenumber="1014">Fascism</subject>
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                  <unitid>E/I,E/C,1</unitid>
                  <unittitle encodinganalog="3.1.2">Busta 1</unittitle>
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                  <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                  <p><![CDATA[La busta 1 contiene 25 fascicoli:
1.	Abenicar [sic, Abeniacar] Armando fu Guido 
2.	Abenicar [sic, Abeniacar] Raffaele [Raffaello] fu Moisè 
3.	Aboaf Giacomo di Achille  
4.	Abbruzzese [sic, Abruzzese] Cataldo fu Pietro  
5.	Aio [anche scritto Ajò o Ayo] Angelo fu Pompilio
6.	Aiò Gastone di Giulio  (manca, al suo posto c’è “Ayò Angelo fu Pompilio, cat. E/I” con n° del fascicolo 46)
7.	Alafandri Salomone fu Elia 
8.	Alt Giovanni di Samuele 
9.	Altaras [anche scritto Altarazo o Altarac] Abramo di Jesuva
10.	Amati Daniele di Emanuele
11.	Amati Letizia fu Emanuele in Sonnino
12.	Ancona Ada fu Felice
13.	Ancona Irma di Giulio
14.	Angeli Tullio fu Benedetto   
15.	Anticoli Aronne detto Romolo 
16.	Anticoli Cesare fu Graziano   
17.	Anticoli Giuseppe fu Daniele   
18.	Anticoli Letizia fu Emanuele [in Di Porto] 
19.	Anticoli Samuele di Israele   
20.	Anticoli Vitale fu Beniamino   
21.	Archivolti Aron Guido fu Giuseppe   
22.	Arditi Davide fu Beniamino  
23.	Arton [sic, Artom] Camillo fu Giuseppe 
24.	Arton [sic, Artom]Mario fu Guido  
25.	Ascoli Angelo fu Israele  
]]></p>
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                    <unitid>E/I,E/C,1.1</unitid>
                    <unittitle encodinganalog="3.1.2">Abeniacar Armando fu Guido. Cat E/I. Non ha fascicolo al Casellario Politico Centrale. Rubricato</unittitle>
                    <physdesc encodinganalog="3.1.5">22 pagine</physdesc>
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                    <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                  <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                    <p><![CDATA[Documenti prefettizi relativi all'internamento in provincia di Livorno di Armando Abeniacar, in quanto appartenente a "razza ebraica", e successiva revoca del provvedimento in considerazione della sua situazione politica e famigliare.]]></p>
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                    <subject source="ehri_terms" authfilenumber="504">Campi di internamento</subject>
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                      <unitid>E/I,E/C,1.1, appunto ministeriale</unitid>
                      <unittitle encodinganalog="3.1.2">Appunto ministeriale</unittitle>
                      <physdesc encodinganalog="3.1.5">1 pagina</physdesc>
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                      <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                      <p><![CDATA[Appunto del Ministero dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Affari Generali e Riservati, relativo a “Abeniacar Armando” “di anni 40 […] internato, nel giugno 1940, perché di razza ebraica. A seguito di un’istanza dell’Abeniacar la Prefettura di Livorno ha espresso parere favorevole per la concessione di un atto di clemenza nella considerazione che il predetto è ammogliato con donna ariana e cattolica, ha un figlio iscritto alla G.I.L. [Gioventù Italiana del Littorio], e che fratelli e fratellastri dello stesso, cattolici, sono iscritti con i familiari al P.N.F. [Partito Nazionale Fascista]. Un fratellastro dell’Abeniacar è ufficiale combattente nell’attuale guerra.”]]></p>
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                      <unitid>E/I,E/C,1.1, autorizzazione ministeriale</unitid>
                      <unittitle encodinganalog="3.1.2">Autorizzazione ministeriale</unittitle>
                      <physdesc encodinganalog="3.1.5">1 pagina</physdesc>
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                      <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                      <p><![CDATA[Autorizzazione ministeriale concessa ad Armando Abeniacar, internato a Collesalvetti (provincia di Livorno), a risiedere in una villa annessa ad una sua fattoria limitrofa al suddetto comune ma compresa nel territorio di Fauglia (provincia di Pisa).]]></p>
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                      <unitid>E/I,E/C,1.1, dispaccio ministeriale</unitid>
                      <unittitle encodinganalog="3.1.2">Dispaccio ministeriale</unittitle>
                      <physdesc encodinganalog="3.1.5">1 pagina</physdesc>
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                      <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                      <p><![CDATA[Dispaccio telegrafico del Ministero dell'Interno con cui si comunica al prefetto di Livorno di disporre la revoca dell’internamento di Armando Abeniacar fu Guido a Collesalvetti (Livorno), pregandolo di sottoporlo a libertà vigilata.]]></p>
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                      <unitid>E/I,E/C,1.1, provvedimento d'internamento</unitid>
                      <unittitle encodinganalog="3.1.2">Provvedimento d'internamento</unittitle>
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                      <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                      <p><![CDATA[Armando Abeniacar viene assegnato all’internamento in provincia di Potenza, con nota ministeriale inviata alla prefettura di Livorno e, per conoscenza, alla prefettura di Potenza. Spetterà alla questura di Livorno munirlo di foglio di via e occuparsi del suo trasferimento.]]></p>
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                      <unitid>E/I,E/C,1.1, raccomandata</unitid>
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                      <physdesc encodinganalog="3.1.5">2 pagine</physdesc>
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                      <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                      <p><![CDATA[Raccomandata del prefetto di Livorno al Ministero dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Affari Generali e Riservati, sezione prima, con cui si trasmette la supplica dattiloscritta di Armando Abeniacar del 14 febbraio 1942 e si conferma quanto dal suddetto affermato in merito alla sua situazione famigliare e partitica. ]]></p>
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                      <unitid>E/I,E/C,1.1, richiesta d'internamento a Livorno</unitid>
                      <unittitle encodinganalog="3.1.2">Richiesta d'internamento a Livorno</unittitle>
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                      <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                      <p><![CDATA[Armando Abeniacar, assegnato all'internamento in provincia di Potenza, chiede ed ottiene di poter restare in provincia di Livorno in considerazione della grave problematica di salute di sua moglie, e del fatto che i suoi figli sono “ariani”.]]></p>
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                      <unitid>E/I,E/C,1.1, richiesta d'internamento in comune diverso da Livorno</unitid>
                      <unittitle encodinganalog="3.1.2">Richiesta d'internamento in comune diverso da Livorno</unittitle>
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                      <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                      <p><![CDATA[La prefettura di Livorno propone l'internamento di Armando Abeniacar in altro comune: “appartenente alla razza ebraica, fu iscritto alla lega studentesca sovversiva e professò principi comunisti. Venne radiato dallo schedario politico nel 1935 per ravvedimento. A seguito dei provvedimenti razziali, a quanto risulta, esplicherebbe, con circospezione, opera denigratoria contro il Regime”.]]></p>
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                      <unitid>E/I,E/C,1.1, richiesta della moglie</unitid>
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                      <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                      <p><![CDATA[Clementina Dato, moglie "cattolica di razza ariana" di Armando Beniacar, invia una richiesta alla Direzione Generale di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno al fine di ottenere la revoca del provvedimento d’internamento comminato al suddetto il 20 giugno dello stesso anno. La richiesta non viene accolta.]]></p>
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                    <unittitle encodinganalog="3.1.2">Ancona Ada fu Felice in Gesesse. Ebrea. E/C</unittitle>
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                    <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                    <p><![CDATA[Carte relative al trasferimento di Ada Ancona nel campo di concentramento di Vo' Euganeo (Padova) e successiva deportazione della stessa da parte della polizia germanica.]]></p>
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                    <subject source="ehri_terms" authfilenumber="1014">Fascism</subject>
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                      <unitid>E/I,E/C,1.12, deportazione</unitid>
                      <unittitle encodinganalog="3.1.2">Deportazione</unittitle>
                      <physdesc encodinganalog="3.1.5">1 pagina</physdesc>
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                      <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                      <p><![CDATA[Lettera del questore di Padova, Palmeri, al Ministero dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Affari Generali e Riservati, sezione II: “[…] l’ebrea Ancona Ada il 17/8/944 fu prelevata dal Campo di Concentramento di Vò Euganeo, da parte della Polizia Germanica ed avviata per destinazione ignota”]]></p>
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                      <subject source="ehri_terms" authfilenumber="496">Concentration camps</subject>
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                      <unitid>E/I,E/C,1.12, trasferimento a Padova</unitid>
                      <unittitle encodinganalog="3.1.2">Trasferimento a Padova</unittitle>
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                      <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                      <p><![CDATA[“Copia della prefettizia di Sondrio […] il giorno II corrente [2 dicembre 1943] gli ebrei indicati in oggetto [Gesess Elia fu Simone nato 1898 residente Padova via Roma 18 e Ancona Ada in Gesess fu Felice nata 1898 residente Padova via Roma 18] sono stati fermati in questa provincia ove erano venuti presumibilmente per trasferirsi clandestinamente in Svizzera allo scopo di sottrarsi all’applicazione delle recenti disposizioni d’internamento. In data odierna è stato disposto che i detti israeliti siano tradotti a Padova ove quella Questura, opportunamente interessata, provvederà ad internarli. Il capo della provincia, Rino Parenti”]]></p>
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                      <subject source="ehri_terms" authfilenumber="229">Tentativi di emigrazione</subject>
                      <subject source="ehri_terms" authfilenumber="1014">Fascism</subject>
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                  <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                  <p><![CDATA[Contiene 25 fascicoli, da Ascoli Emma fu Giuseppe a Bauer Gerda in Kreutzer]]></p>
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                  <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                  <p><![CDATA[Contiene 27 fascicoli, da Bazzini Riccardo fu Maurizio a Cabib Renzo di Roberto ]]></p>
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                  <subject source="ehri_terms" authfilenumber="483">interné de camp / internée de camp</subject>
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                  <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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                  <p><![CDATA[Contiene 35 fascicoli personali, da Caffaz Gildo fu Carlo a Castelnuovo Tedesco Ugo di Amedeo]]></p>
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                  <subject source="ehri_terms" authfilenumber="1014">Fascism</subject>
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              <unitid>cat.perm.1736</unitid>
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              <p><![CDATA[Description by Samuela Marconcini]]></p>
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              <did>
                <unitid>A16.1741</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">A16, stranieri  1939-1943</unittitle>
                <physdesc encodinganalog="3.1.5">1031 folders</physdesc>
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                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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              <otherfindaid encodinganalog="3.4.5">
                <p><![CDATA[Papery inventory n° 13/128]]></p>
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            </c04>
            <c04 level="otherlevel">
              <did>
                <unitid>A16.1742</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">A16, stranieri 1944-1946</unittitle>
                <unitdate normal="19520401" encodinganalog="3.1.3">1952</unitdate>
                <physdesc encodinganalog="3.1.5">108 buste</physdesc>
              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
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              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[La documentazione qui descritta riguarda l'attività di sorveglianza sugli stranieri svolta dagli organi di polizia nel periodo 1944-1946. Si tratta principalmente di fascicoli aperti nell'Italia liberata oppure risalenti ad anni precedenti che ebbero una trattazione dopo il 1944.
La documentazione riguarda ex internati, tra cui molti ebrei, e cittadini di varie nazionalità o apolidi richiedenti ingresso, soggiorno e/o transito nel Regno o il pagamento del sussidio di internamento non riscosso durante la guerra.
Una parte dei fascicoli della medesima serie A16 Stranieri fu trasferita nella sede Nord del Ministero dell'interno e riportata a Roma al termine della guerra. E' stata versata con la denominazione "Evidenza tornata dal Nord", comprende anche la documentazione prodotta nella Repubblica Sociale italiana ed è descritta in altro inventario.

I fascicoli sono ordinati alfabeticamente e so no prevalentemente nominativi, ma è presente anche qualche fascicolo per località e per materia. Sono riportati nell'inventario i dati presenti sulla copertina del fascicolo cioè nome dell'intestatario, nazionalità, motivo della trattazione, gli estremi cronologici e la eventuale presenza di fotografie.]]></p>
              </scopecontent>
              <otherfindaid encodinganalog="3.4.5">
                <p><![CDATA[è possibile esplorare la consistenza di ogni singolo fascicolo degli schedati, raccolti in cartelle in ordine cronologico (dalla A alla Z) al permalink dell'inventario online:
http://search.acs.beniculturali.it/OpacACS/inventario/IT-ACS-AS0183-0000001
]]></p>
              </otherfindaid>
              <custodhist encodinganalog="3.2.3">
                <p><![CDATA[
I fascicoli contenuti in 54 voluminosi pacchi furono versati in Archivio nell'aprile 1952 dal Ministero dell'Interno, Direzione generale Pubblica sicurezza.]]></p>
              </custodhist>
            </c04>
            <c04 level="subfonds">
              <did>
                <unitid>A16.1743</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">A16. Stranieri ed ebrei stranieri (comprende i Centri di raccolta profughi stranieri, campi IRO), 1930-1956</unittitle>
                <physdesc encodinganalog="3.1.5">62 buste</physdesc>
                <langmaterial>
                  <language langcode="eng" encodinganalog="3.4.3">English</language>
                  <language langcode="fra" encodinganalog="3.4.3">French</language>
                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
                </langmaterial>
              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <otherfindaid encodinganalog="3.4.5">
                <p><![CDATA[Papery inventory n° 13/129]]></p>
              </otherfindaid>
              <c05 level="file">
                <did>
                  <unitid>A16str.1</unitid>
                  <unittitle encodinganalog="3.1.2">Busta 1</unittitle>
                  <physdesc encodinganalog="3.1.5">12 fascicoli</physdesc>
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                </did>
                <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                  <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
                </processinfo>
                <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                  <p><![CDATA[
]]></p>
                </scopecontent>
              </c05>
            </c04>
            <c04>
              <did>
                <unitid>A16.5231</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">A16, stranieri, RSI  1943-1944</unittitle>
                <physdesc encodinganalog="3.1.5">58 buste</physdesc>
              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[I documenti conservati sono il risultato del monitoraggio, ai fini della sicurezza, di stranieri, prevalentemente europei, ma anche di altra provenienza, così come di apolidi o di nomadi, oltre che di italiani naturalizzati all'estero, che a vario titolo entravano in rapporto con il Regno d'Italia. Le motivazioni di interazione con l'Italia potevano essere le più svariate, dal semplice transito occasionale o clandestino alla richiesta di ingresso per far visita a parenti ammalati, o alla richiesta di soggiorno per motivi di lavoro (prevalentemente istitutori, governanti, tecnici, professionisti, artisti), di studio o anche per contrarre matrimonio. La documentazione pertanto è raccolta per la maggior parte in fascicoli personali in ordine alfabetico di cui il presente inventario riporta i dati presenti sulla copertina originale: cognome e nome, eventualmente paternità, nazionalità (con particolare menzione nel caso di ebrei), motivo della registrazione, estremi cronologici della trattazione, con l'aggiunta di note riguardanti l'eventuale presenza e numero di fotografie, la continuazione della trattazione in altra categoria archivistica e/o altre informazioni aggiuntive. Da sottolineare che alcuni fascicoli non sono nominativi ma indicati per materia o per località o riferibili a gruppi di persone, ma anche in questo caso è stato adottato il criterio dell'ordine alfabetico generale. Infine sono stati rinvenuti alcuni fascicoli appartenenti ad altre categorie (cat. A15- Diplomatici e cat. A2-Cittadinanza) che sono stati inseriti in coda alla documentazione.]]></p>
              </scopecontent>
              <otherfindaid encodinganalog="3.4.5">
                <p><![CDATA[è possibile esplorare la consistenza di ogni fascicolo personale degli schedati, raccolti in cartelle in ordine alfabetico (da A a Z) più due cartelle di materiale extravagante (Cat. A15-Diplomatici e Cat. A12-Cittadinanza), al permalink dell'inventario:
http://search.acs.beniculturali.it/OpacACS/inventario/IT-ACS-AS0182-0000001
]]></p>
              </otherfindaid>
              <custodhist encodinganalog="3.2.3">
                <p><![CDATA[Il presente nucleo documentale, parte di un fondo archivistico più ampio della categoria A16-Stranieri, raccoglie la documentazione inerente l'attività di controllo sui cittadini stranieri da parte degli Organi di polizia nell'arco cronologico 1942-1944 (sebbene siano presenti anche documenti dal 1923 e fino al 1945). Tale documentazione, che era stata trasferita in un primo momento al Nord, è stata poi riportata a Roma al termine della seconda guerra mondiale e per tale motivo era stata denominata "Evidenza tornata dal Nord".]]></p>
              </custodhist>
            </c04>
            <c04 level="subfonds">
              <did>
                <unitid>MI.DGPS.DAGR/AG.CP.G1</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">G1 Associazioni</unittitle>
                <physdesc encodinganalog="3.1.5">338 buste</physdesc>
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                  <language langcode="eng" encodinganalog="3.4.3">English</language>
                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
                </langmaterial>
              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[Il fondo è costituito da quattro parti:
1)	Associazioni in Italia e all’estero. Affari generali, 1912-1943
(I: 1912-1919; II: 1920-1943), bb. 1-32
2)	Associazioni in Italia, per provincia, 1912-1945, bb. 33-219
3)	Relazioni dei prefetti, 1925-1938, bb. 220-227
4)	Associazioni sovversive italiane e straniere in Italia e all’estero, 1926-1945, bb. 228-330
]]></p>
              </scopecontent>
            </c04>
          </c03>
          <c03 level="subfonds">
            <did>
              <unitid>cens.ebr.Roma</unitid>
              <unittitle encodinganalog="3.1.2">Censimento degli ebrei di Roma (copia dello schedario della Prefettura), 1938-1940</unittitle>
              <physdesc encodinganalog="3.1.5">3 faldoni: 
n° 1 contiene i volumi 2, 8, 9,10; 
n° 2 contiene i volumi 11, 12, 13, 15;
n° 3 contiene i volumi 14, 16 (?), 17.</physdesc>
              <langmaterial>
                <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
              </langmaterial>
            </did>
            <processinfo encodinganalog="3.7.1">
              <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
            </processinfo>
            <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
              <p><![CDATA[Si tratta di una raccolta di schede nominative (sono fogli prestampati molto fini e leggeri, riempiti con macchina da scrivere), contenute all’interno di schedari rettangolari con copertina di cartone nero tenuta insieme da due grosse viti, definiti “volumi” in costola, indicanti per ciascuno/a: cognome, nome, padre, madre, luogo e data di nascita, condizione (intesa come “condizione lavorativa”; si tratta di un’indicazione spesso assente), stato civile (nubile, celibe, vedovo/a, coniugato/a), provenienza (se la persona è originario/a di Roma, viene indicato con “nascita”, nel senso di “romano/a di nascita”), indirizzo, numero del foglio di famiglia (si tratta presumibilmente di un’indicazione catastale), matrimonio religioso, religione del coniuge, religione dei figli (queste ultime tre voci sono per lo più lasciate in bianco). In alcune delle schede è presente la dicitura “Rinvio” con il rimando ad altro nome indicante la stessa persona, come nel caso delle donne, aventi un cognome diverso prima e dopo il matrimonio, ma anche di uomini, indicati con nomi diversi. Queste schede con l’indicazione “rinvio” hanno un colore diverso (celeste chiaro, non bianco come le altre), e da un controllo sommario sembra che la stessa persona indicata con due nomi diversi non sia presente con due schede diverse, ma una sola volta con una scheda celeste anziché bianca. Tuttavia, non mancano errori.
Gli schedari non separano maschi e femmine, che sono inseriti uno di seguito all’altra. 
Anche se le schede sono disposte sempre in ordine alfabetico per cognome, nome e, in caso di omonimia, nome del padre, la numerazione delle stesse non sempre è progressiva (non solo alcune schede si trovano uno o due numeri oltre quello in cui dovrebbero stare, ma talvolta la numerazione si interrompe e riprende da un altro numero), per cui non compare l’indicazione finale del numero totale degli ebrei schedati. Da una prima sommaria ricognizione, il totale dei nominativi di ebrei romani presenti nel fondo assomma a circa 9834 unità (numero da sottoporre a verifica).
Composto in origine da 17 schedari, il fondo risulta mancante dei volumi 1, 3, 4, 5, 6, 7.
Sui volumi che compongono il fondo non vi è alcuna indicazione temporale, ma gli anni 1938-1940 che compaiono nella denominazione del fondo trovano conferma (oltre alle misure che precedettero e seguirono l’emanazione delle leggi razziali del 1938) e ancor più specifico ambito temporale, dalla presenza, tra gli schedati, di David Prato, rabbino capo di Roma per un breve periodo, tra il gennaio del 1937 al dicembre 1938 (si veda la scheda n° 14246 del vol. 12, ove però non è indicato come rabbino) e dall’assenza del nome di Eugenio Zolli (Israel Zoller), che fu rabbino capo di Roma dal 1939 al 1943. 
]]></p>
            </scopecontent>
            <altformavail encodinganalog="3.5.2">
              <p><![CDATA[Archivio di Stato di Roma, Questura di Roma 1871-1909; 1938-1945: Il fondo è costituito dall' Archivio generale (1871-1909; bb.140), suddiviso in serie, e da documentazione riguardante cittadini di origine ebraica (1938-1945; bb.21).
* Tratto da: Guida Generale degli Archivi di Stato Italiani, vol. III, p. 1206]]></p>
            </altformavail>
            <custodhist encodinganalog="3.2.3">
              <p><![CDATA[Non esiste un inventario, né cartaceo né online, per cui non è dato sapere niente sulla storia archivistica del fondo.]]></p>
            </custodhist>
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              <subject source="ehri_terms" authfilenumber="1014">Fascism</subject>
            </controlaccess>
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              <did>
                <unitid>cens.ebr.Roma10</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">Vol. 10 Popolazione ebraica Roma da Modigliani a Pavoncello</unittitle>
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                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[Contiene le schede che vanno dal n° 3783 (v. volume precedente) al n° 3800 (ma manca il n° 3799), poi la numerazione prosegue dal n° 6098 fino al n° 6130 (ma manca il n° 6115), riprende ancora dal n° 175 al n° 316, poi dal n° 5849 al n° 5982, ancora dal n° 4309 al n° 4596, quindi dal n° 6360 al n° 6649 (i nn° 7415-7421 sono un refuso per i nn° 6415-6421), per un totale di 15+31+141+133+287+289=896 nominativi]]></p>
              </scopecontent>
            </c04>
            <c04 level="file">
              <did>
                <unitid>cens.ebr.Roma11</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">Vol. 11 Popolazione ebraica Roma da Pavoncello a Piperno </unittitle>
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                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[Contiene le schede che vanno dal n° 6650 al n° 7685 (i n° 72302-73221 sono un refuso per 7302-7321, ma il n° 72303=7303 compare due volte), poi la numerazione prosegue dal n° 8239 fino al n° 8300, per un totale di 1035+1+61=1097 nominativi]]></p>
              </scopecontent>
            </c04>
            <c04 level="file">
              <did>
                <unitid>cens.ebr.Roma12</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">Vol. 12 Popolazione ebraica Roma da Piperno a Sabatello</unittitle>
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                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[Contiene le schede che vanno dal n° 8301 al n° 8820, poi la numerazione prosegue dal n° 14242 fino al n° 14282, riprende dal n° 9300 fino al n° 9618, per un totale di 519+40+318=877 nominativi]]></p>
              </scopecontent>
              <c05 level="item">
                <did>
                  <unitid>cens.ebr.Roma12, David Prato</unitid>
                  <unittitle encodinganalog="3.1.2">Scheda di David Prato, rabbino capo di Roma</unittitle>
                  <physdesc encodinganalog="3.1.5">1 pagina</physdesc>
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                    <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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                </did>
                <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                  <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
                </processinfo>
                <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                  <p><![CDATA[Scheda n° 14246: Prato David, figlio di Eugenio e Laura Moscato, nato a Livorno l’8 gennaio 1882; non è indicata la sua “condizione”; sposato con Lidia-Cosima Servi; proviene da Alessandria d’Egitto (dove effettivamente era stato rabbino dal 1927 al 1936) e abita in via Arenula, 21; n° del foglio di famiglia: 5158.]]></p>
                </scopecontent>
              </c05>
            </c04>
            <c04 level="file">
              <did>
                <unitid>cens.ebr.Roma13</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">Vol. 13 Popolazione ebraica Roma da Sabatello a Sestieri</unittitle>
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                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[Contiene le schede che vanno dal n° 9619 al n° 9903, poi la numerazione prosegue dal n° 3801 fino al n° 3806, riprende dal n° 1102 (ma in questo intervallo è presente anche il n°1100) al n° 1116, ancora dal n° 4735  al n° 4803 (ma con diversi numeri mancanti nel mezzo), infine dal n° 10445 fino al n° 10911, per un totale di circa 284+5+16+68+466=839 nominativi]]></p>
              </scopecontent>
            </c04>
            <c04 level="file">
              <did>
                <unitid>cens.ebr.Roma14</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">Vol. 14 Popolazione ebraica Roma da Sestieri a Spizzichino </unittitle>
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                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[Contiene le schede che vanno dal n° 10912 al n° 12049, per un totale di 1137 nominativi]]></p>
              </scopecontent>
            </c04>
            <c04 level="file">
              <did>
                <unitid>cens.ebr.Roma16</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">Vol. 16?</unittitle>
                <langmaterial>
                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[Il volume in pessime condizioni presumo sia il vol. 16, anche se la costola è ormai completamente rovinata, insieme con le prime schede; i numeri che si vedono vanno da 13743 a 14241, poi la numerazione prosegue dal n° 4597 fino al n° 4734, per un totale di 498+137=635 nominativi ]]></p>
              </scopecontent>
            </c04>
            <c04 level="file">
              <did>
                <unitid>cens.ebr.Roma17</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">Vol. 17 Popolazione ebraica della provincia di Roma. Provincie limitrofe e irreperibili</unittitle>
                <langmaterial>
                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[L’elenco degli ebrei residenti in provincia o in altre province, limitrofe o meno (Acquapendente, Albano Laziale, Amelia, Anagni, Anzio, Aquila, Ariccia, Bussi, Cagliari, Cassino, Chieti, Cisterna di Roma, Civitavecchia, Francavilla, Frascati, Frosinone, Genzano, Grotta di Castro, Gubbio, Isola Liri, Littoria, Marino, Montecelio, Monterotondo, Nettuno, Passignano sul Trasimeno, Perugia, Pescara, Pisoniano, Priverno, Rieti, Rocca di Capra, Rocca Priora, Sabaudia, Sezze, Spoleto, Subiaco, Sulmona, Terni, Terracina, Tivoli, Tolfa, Velletri, Veroli, Viterbo), va dal n° 5416 al n° 5848, per un totale di 432 nominativi; segue l’elenco degli irreperibili, che va dal n° 190 al n° 236, per un totale di 46 nominativi; in entrambi i casi, si tratta dello stesso tipo di schede usate nei volumi precedenti; nel caso degli irreperibili (per lo più, di Roma, ma non solo) si nota un’assenza, rispetto alle altre schede, di informazioni dettagliate]]></p>
              </scopecontent>
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              <did>
                <unitid>cens.ebr.Roma2</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">Vol. II Popolazione ebraica Roma da Astrologo a Calò</unittitle>
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                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[Contiene le schede che vanno dal n° 10310 al n° 10444 (Avolio), poi la numerazione prosegue con il n° 3005 (Bachi) fino al n° 4301, per un totale di 134+1296=1430 nominativi]]></p>
              </scopecontent>
            </c04>
            <c04 level="file">
              <did>
                <unitid>cens.ebr.Roma8</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">Vol. 8 Popolazione ebraica Roma da Frascati a Limentani </unittitle>
                <langmaterial>
                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
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              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[Contiene le schede che vanno dal n° 1000 al n° 1013 (Frascati), poi la numerazione prosegue con il n° 1521 (Frassineti) fino al n° 2034 (Hochberg; attenzione però, dopo il n° 1686 vi è inserito il n° 8767 e segue il n° 1684, 1687…), riprende ancora dal n° 35 (Hoemlè Chini) al n° 168 (Kunstler), infine dal n° 2457 (Labi) al n° 2695, per un totale di 13+513+1+133+238=898 nominativi]]></p>
              </scopecontent>
            </c04>
            <c04 level="file">
              <did>
                <unitid>cens.ebr.Roma9</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">Vol. 9 Popolazione ebraica Roma da Limentani a Modigliani </unittitle>
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                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
                </langmaterial>
              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[Contiene le schede che vanno dal n° 2696 al n° 3784 (manca il n° 3783, v. volume successivo), per un totale di 1087 nominativi ]]></p>
              </scopecontent>
            </c04>
            <c04 level="file">
              <did>
                <unitid>cens.ebr.roma15</unitid>
                <unittitle encodinganalog="3.1.2">Vol. 15 Popolazione ebraica Roma da Spizzichino a Tuschmalov</unittitle>
                <langmaterial>
                  <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
                </langmaterial>
              </did>
              <processinfo encodinganalog="3.7.1">
                <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
              </processinfo>
              <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
                <p><![CDATA[Contiene le schede che vanno dal n° 12050 al n° 12898, poi però la numerazione prosegue con il n° 6007 fino al n° 6097, per un totale di 848+90=938 nominativi ]]></p>
              </scopecontent>
            </c04>
          </c03>
        </c02>
      </c01>
      <c01 level="subfonds">
        <did>
          <unitid>san.cat.complArch.36969</unitid>
          <unittitle encodinganalog="3.1.2">DIREZIONE GENERALE DEMOGRAFIA E RAZZA</unittitle>
          <physdesc encodinganalog="3.1.5">470 buste e registri</physdesc>
          <unitdate encodinganalog="3.1.3">[non presente]</unitdate>
          <langmaterial>
            <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
          </langmaterial>
        </did>
        <processinfo encodinganalog="3.7.1">
          <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
        </processinfo>
        <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
          <p><![CDATA[La Direzione generale demografia e razza (r.d. 5 sett. 1938, n. 1531) subentrava all'Ufficio centrale demografico istituito appena un anno prima alle dipendenze del Ministero dell'interno (r.d. 7 giu. 1937, n. 1128). Svolgeva tutti i compiti relativi allo studio e alla attuazione dei provvedimenti in materia demografica, di quelli attinenti alla razza e dal 1939 anche quelli relativi a nazionalità e cittadinanza. La direzione generale era organizzata in un ufficio affari generali e 4 divisioni: razza, demografia, premi demografici e cittadinanza. Nel l942 le competenze relative alla politica razziale cresciute di volume furono ripartite tra due uffici: la Divisione affari generali razza e discriminazioni e la Divisione accertamento razza. Dopo il trasferimento nella sede al Nord, avvenuto nel novembre 1943, la Direzione generale fu riorganizzata in un ufficio di segreteria e 3 divisioni: demografia e premi, cittadinanza, razza. Con d.m. 16 aprile 1944, n. 136 l'ufficio fu trasformato in Direzione generale per la demografia con competenze su demografia, cittadinanza e matrimoni con stranieri. Per attuare la politica razziale fu invece istituito presso la Presidenza del Consiglio un Ispettorato generale per la razza (d. lgt. del duce 18 aprile 1944, n. 17). Il d.lgt. 31 maggio 1945, n. 418 sancì la soppressione della direzione generale demografia, già effettuata con provvedimento interno del ministero nell'agosto del 1944. I servizi relativi alla cittadinanza furono trasferiti alla direzione generale per gli affari generali e del personale. [aggiornamento a cura di L. Garofalo]]]></p>
        </scopecontent>
        <otherfindaid encodinganalog="3.4.5">
          <p><![CDATA[Inventario cartaceo 13/67]]></p>
        </otherfindaid>
        <custodhist encodinganalog="3.2.3">
          <p><![CDATA[I fascicoli conservati sono pervenuti in Archivio centrale in momenti differenti. Il primo e più consistente nucleo di carte, costituito da 20 buste di affari vari (1938-1944), 272 pacchi di fascicoli personali ed uno schedario, fu consegnato all'Amministrazione archivistica il 10 gennaio 1949 da parte dell'Ufficio stralcio della Agenzia alleata ricerche diplomatiche, esistente presso l'ambasciata USA. Nel novembre 1948, infatti, era stato convenuto tra l’amministrazione archivistica ed il capo di quell’ufficio di invitare i superstiti organismi militari in Italia a segnalare se presso di loro esistessero ancora documenti provenienti da archivi italiani. In seguito a tale iniziativa furono recuperati e concentrati nei locali dell’Ambasciata americana fascicoli e schedari della Direzione generale demografia e razza del PNF per la Sicilia. Non è noto dove questi documenti fossero stati rinvenuti. Un secondo versamento, costituito da 8 pacchi (1915-1945), dei quali 3 (1, 2 e 8) di affari vari e 5 (da 3 a 7) di fascicoli personali, fu effettuato nel giugno 1954 da parte della Direzione generale della pubblica sicurezza insieme all'archivio riservato. Il terzo versamento ebbe luogo il 17 luglio 1961, quando in attuazione della circolare del 20 giugno 1961, n. 30 della Direzione generale degli Archivi di Stato, furono versati dalla Direzione generale della pubblica sicurezza 40 fascicoli personali di cittadini di origine ebraica'. Un quarto versamento di 44 fascicoli personali denominati "Naturalizzazione razza" , reperiti nei depositi del Ministero, fu effettuato il 9 luglio 1969 sempre dalla Direzione generale di pubblica sicurezza. Infine nel 1993 furono rinvenuti a Merano dall'Unione delle Comunità ebraiche e restituiti all'Amministrazione archivistica 2805 fascicoli personali (cfr. M. Sarfatti, Le “carte di Merano”: la persecuzione antiebraica nell’Italia fascista, in “Passato e presente”, XII (1994), 32, pp. 119-128)]]></p>
        </custodhist>
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          <did>
            <unitid>MI.DGDR.DC</unitid>
            <unittitle encodinganalog="3.1.2">Divisione cittadinanza</unittitle>
            <physdesc encodinganalog="3.1.5">1 busta</physdesc>
            <langmaterial>
              <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
            </langmaterial>
          </did>
          <processinfo encodinganalog="3.7.1">
            <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
          </processinfo>
          <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
            <p><![CDATA[Fascicoli personali relativi alla concessione della cittadinanza]]></p>
          </scopecontent>
        </c02>
        <c02 level="subfonds">
          <did>
            <unitid>MI.DGDR.DDP</unitid>
            <unittitle encodinganalog="3.1.2">Divisione demografia e premi</unittitle>
            <physdesc encodinganalog="3.1.5">2 buste</physdesc>
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              <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
            </langmaterial>
          </did>
          <processinfo encodinganalog="3.7.1">
            <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
          </processinfo>
        </c02>
        <c02 level="subfonds">
          <did>
            <unitid>MI.DGDR.DR</unitid>
            <unittitle encodinganalog="3.1.2">Divisione razza (1938-1944)</unittitle>
            <physdesc encodinganalog="3.1.5">460 buste e registri</physdesc>
            <langmaterial>
              <language langcode="ita" encodinganalog="3.4.3">Italian</language>
            </langmaterial>
          </did>
          <processinfo encodinganalog="3.7.1">
            <p><![CDATA[Samuela Marconcini]]></p>
          </processinfo>
          <controlaccess>
            <subject source="ehri_terms" authfilenumber="365">Racial laws</subject>
            <subject source="ehri_terms" authfilenumber="328">Racism</subject>
            <subject source="ehri_terms" authfilenumber="1014">Fascism</subject>
          </controlaccess>
        </c02>
      </c01>
      <c01 level="otherlevel">
        <did>
          <unitid>san.cat.complArch.36979</unitid>
          <unittitle encodinganalog="3.1.2">K/R - OVRA</unittitle>
          <physdesc encodinganalog="3.1.5">bb. 21</physdesc>
        </did>
        <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
          <p><![CDATA[
Dell'archivio - esisteva infatti un protocollo particolare per l'OVRA -sono conservate solo poche buste, in alcune delle quali si trovano corrispondenza e altro materiale sequestrato. Tuttavia l'attività degli ispettorati è ampiamente riflessa, nelle relazioni, informazioni e altra corrispondenza intercorsa tra gli ispettori generali e la direzione generale della pubblica sicurezza inserite nelle diverse categorie dell'archivio generale della divisione affari generali e riservati, nei fascicoli personali del casellario politico centrale e dell'ufficio confino politico, nell'archivio della divisione polizia politica e nelle serie inventariate della segretaria particolare del capo della polizia.]]></p>
        </scopecontent>
      </c01>
      <c01 level="otherlevel">
        <did>
          <unitid>san.cat.complArch.36982</unitid>
          <unittitle encodinganalog="3.1.2">Casellario politico centrale

:</unittitle>
          <physdesc encodinganalog="3.1.5">bb. 5.570</physdesc>
          <unitdate encodinganalog="3.1.3">con docc. di data anteriore e successiva</unitdate>
        </did>
      </c01>
      <c01 level="otherlevel">
        <did>
          <unitid>san.cat.complArch.37021</unitid>
          <unittitle encodinganalog="3.1.2">Ufficio rapporti con la Germania e Centro studi anticomunisti:</unittitle>
          <physdesc encodinganalog="3.1.5">bb. 18</physdesc>
        </did>
        <scopecontent encodinganalog="3.3.1">
          <p><![CDATA[La serie comprende oltre ai documenti relativi ai rapporti con la polizia tedesca anche pochi fascicoli relativi ai rapporti con la polizia jugoslava, con la polizia polacca e con la polizia nipponica, nonché bollettini in ciclostile del centro studi anticomunisti (CSA)]]></p>
        </scopecontent>
      </c01>
      <c01 level="otherlevel">
        <did>
          <unitid>san.cat.complArch.37029</unitid>
          <unittitle encodinganalog="3.1.2">Divisione polizia amministrativa e sociale

(dal 1960)</unittitle>
          <physdesc encodinganalog="3.1.5">bb. e pacchi 354</physdesc>
          <unitdate encodinganalog="3.1.3">(1938-1975)</unitdate>
        </did>
      </c01>
      <c01 level="otherlevel">
        <did>
          <unitid>san.cat.complArch.37058</unitid>
          <unittitle encodinganalog="3.1.2">Ufficio confino di polizia

:</unittitle>
          <physdesc encodinganalog="3.1.5">bb. 1.223, regg. 186 e schedario</physdesc>
        </did>
      </c01>
    </dsc>
  </archdesc>
</ead>